Tra colline e valli, i vigneti del Rodano svelano i loro tesori, da Saint-Joseph a Lirac.
I Vigneti del Rodano ; da Saint-Joseph a Lirac
Lirac, una Denominazione Storica
Questo soggiorno di tre giorni porta nel cuore dei vigneti del Rodano, con un focus sulla denominazione Lirac. Riconosciuta AOC nel 1947, si estende su oltre 700 ettari. Il suo clima mediterraneo e il terroir soleggiato favoriscono una bella diversità. Lirac produce rossi dai tannini potenti, bianchi fini e freschi, e rosati vivaci e aromatici.
Da Lione ai Vigneti del Rodano Settentrionale
L’avventura comincia a Lione, alla Brasserie L’Est. Questo indirizzo delle Maisons Bocuse occupa l’ex stazione dei Brotteaux e propone una cucina che invita al viaggio. Un trenino circola lungo il ristorante e rende il locale davvero originale. Il pasto permette di scoprire la Maison Paul Jaboulet Aîné. Fondata nel 1834, riunisce i prestigiosi terroir della collina dell’Hermitage e della valle del Rodano.


Questa prima degustazione fa scoprire diversi grand cru e riabitua il palato al vino. Questa bevanda ha un carattere unico e un universo singolare, i cui codici si svelano a poco a poco. Direzione poi il domaine André Perret, a Verlieu, nel comune di Chavanay. La tenuta coltiva circa 13 ettari di vigne sulla riva destra del Rodano. Produce in particolare Condrieu e Saint-Joseph dagli aromi unici, frutto di una vinificazione minuziosa. Per un palato inesperto, però, addomesticare il vino rosso resta un esercizio rischioso.




A fine giornata, l’hotel Fac&Spera, a Tain-l’Hermitage, accoglie i viaggiatori. La cena si svolge all’Auberge de Crussol, vero colpo di fulmine del soggiorno. Ai piedi dell’omonimo castello, la locanda offre un ambiente autentico. Domina la valle del Rodano e le colline di Saint-Péray e Cornas. Un assortimento di vini della regione chiude la serata in bellezza.



Una Storia Vitivinicola Millenaria
Nel Cuore dei Vigneti del Rodano ; la Passione dei Vignaioli
Il secondo giorno comincia al Domaine Courbis, a Châteaubourg. Dal XVI secolo, la famiglia Courbis coltiva le sue vigne in collina, in particolare a Cornas e Saint-Joseph. Decisamente rivolta al futuro, la tenuta innova senza sosta restando fedele alle sue radici. Vinificazione moderna e lavoro manuale in vigna vanno di pari passo. Dopo un giro tra le vigne, il pranzo si svolge al ristorante À Propos. Questo indirizzo conviviale e di qualità conquista subito. Il pasto è l’occasione per esplorare un’altra gamma di vini, da degustare con moderazione. I bianchi restano i preferiti, anche se i rossi guadagnano terreno a poco a poco.




Il pomeriggio prosegue con una passeggiata tra le vigne di Tavel, celebri per il loro rosato. I vignaioli condividono la storia del luogo e la loro passione. Ricordare ogni dettaglio non è sempre facile, ma lo scambio resta ricco e appassionante. La sera, il Logis Auberge de Tavel accoglie i visitatori per la notte. Questo luogo dal fascino autentico ha avuto più vite. Ex frantoio, è diventato poi una scuola maschile prima di essere trasformato in hotel-ristorante. L’ex aula funge oggi da sala da pranzo. Fedele alla tradizione del soggiorno, la cena è accompagnata da diversi vini della regione. Una dura prova per un palato ancora poco abituato!



I Vigneti del Rodano Intorno ad Avignone
Da Châteauneuf-du-Pape al Cru Lirac
Dopo una buona colazione, il terzo e ultimo giorno comincia con la Maison Ogier. Fondata nel 1859, si trova a Châteauneuf-du-Pape, nel cuore della valle del Rodano meridionale. Nel corso degli anni, la maison approfondisce la conoscenza dei terroir e dei suoli. Adatta così il suo lavoro e i suoi affinamenti a ogni parcella. Anche questa degustazione si rivela appassionante. I codici e gli innumerevoli sapori del vino si risvegliano a poco a poco su una lingua ancora inesperta.




La fuga si conclude alla Maison du Cru Lirac, vetrina della denominazione nel cuore del villaggio. Più di 40 produttori e commercianti vi presentano i loro vini. Tra degustazioni e incontri, gli ultimi calici uniscono serenità e curiosità. Ultima tappa del soggiorno, l’eremo della Sainte-Baume si trova a circa 2 km dal villaggio. Questa grotta ospita una cappella del XVII secolo, divenuta luogo di pellegrinaggio. Più che un luogo di raccoglimento, è una sosta tranquilla, piena di dolcezza e freschezza. Il ritorno in Svizzera parte poi dalla stazione di Avignone.





Un soggiorno delizioso nel cuore dei vigneti del Rodano, terra di passione e di artigianato del gusto. Sul versante svizzero, la passeggiata nel Lavaux (in francese) e la visita enoturistica di Chillon (in francese) piaceranno agli amanti del vino.
Il Rodano
Articolo scritto nell’ambito di una collaborazione con Rouge Granit
Foto di copertina ; Le Diogourmet Vins
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