Questo articolo doveva intitolarsi «Da Lauterbrunnen alla Jungfrau», ma alcuni imprevisti hanno impedito di salire più in alto. Nonostante tutto, 36 ore in una delle regioni più belle della Svizzera restano indimenticabili.
Da Lauterbrunnen a Kleine Scheidegg
Passando per il lago di Thun, Mürren e Wengen
Tutto inizia quando la blogger Nawai Lï parla della regione di Lauterbrunnen, che sogna di scoprire. Qualche messaggio e qualche ricerca dopo, la partenza è fissata. In programma: due giorni alla scoperta delle Alpi bernesi. Una camera prenotata per la notte e via, a metà settimana, nel mese di marzo. Il tragitto si fa prima in treno da Losanna a Palézieux, poi in auto fino a Lauterbrunnen. Il bel tempo è della partita.
Lungo la strada, una breve pausa pranzo si impone, di fronte al lago di Thun. I panini si gustano davanti a una vista mozzafiato. Anche da un’area di servizio, la calma permette di scattare qualche foto e godersi il panorama sul lago.

Passando per Mürren
Passeggiata sulla neve sopra Lauterbrunnen
La valle di Lauterbrunnen è famosa per le sue 72 cascate, tra cui l’impressionante cascata dello Staubbach. Posati i bagagli in hotel, si sale in quota con la funivia vicino alla stazione. Porta verso il piccolo villaggio di Mürren, noto per la sua vista e le passeggiate di ogni lunghezza. Sole e neve all’appuntamento: la passeggiata promette di essere fiabesca.



Senza conoscere il posto, la cosa più semplice è seguire qualche escursionista attraverso il villaggio. I passi portano su un bel sentiero innevato. Da un lato, belle catene montuose; dall’altro, foreste coperte di un bianco immacolato. Lungo il cammino, una prima pausa in un caffè è d’obbligo. Profuma di fatto in casa, e la voglia di fermarsi è immediata.

Tornati a valle, si rientra in hotel per cambiarsi prima di cena. Non serve andare lontano: l’indirizzo scelto è a pochi minuti a piedi. Direzione l’hotel Silberhorn per la cena.
Una mattinata a Lauterbrunnen
Dopo una buona notte, colazione in un indirizzo trovato su internet. Anche qui tutto si fa a piedi. Dopo qualche minuto di attesa, la porta si apre su una caffetteria davvero originale. Mobili etnici e poster colorati fanno sentire un po’ a casa. Diversi piatti golosi attirano lo sguardo sul menù. La scelta è presto fatta: una ciotola di granola fatta in casa e un caffè. E per la dolcezza, un brownie morbido. Perfetto per iniziare una giornata sportiva.



Kleine Scheidegg
La Jungfrau, o quasi…
Poi si prende il treno per la Jungfrau, con impazienza, nonostante un tragitto di circa un’ora e mezza. Brutta sorpresa al controllo: i biglietti non sono validi su questo treno privato. Un supplemento permette comunque di raggiungere Kleine Scheidegg. Buono a sapersi: i normali biglietti FFS non coprono la salita fino allo Jungfraujoch. Meglio prenotare in anticipo sul sito ufficiale, perché il tragitto completo è caro.


Discesa in slitta fino a Wengen
Nonostante la delusione, il controllore consiglia di godersi il panorama di Kleine Scheidegg. Noleggiate le slitte, si parte per la discesa sotto il sole e un cielo limpido. Dura circa un’ora, tra pendii e colline, con soste per ammirare la vista. Attenzione però: le piste sono condivise con gli sciatori. Dopo un’ora e mezza, ecco finalmente la stazione di Wengen.



Le slitte si restituiscono direttamente a un’impiegata della stazione, prima di riprendere il treno per Lauterbrunnen. Il tragitto è breve, in un paesaggio meno innevato. L’incrocio con un altro treno offre l’occasione per qualche foto della valle. Tornati a valle, un ultimo spuntino attende nella caffetteria del mattino. Poi è l’ora del ritorno, con il cuore felice e gli occhi pieni di stelle. Da Kleine Scheidegg, il treno prosegue verso lo Jungfraujoch, ai piedi della vetta della Jungfrau (in francese).


Per un’altra versione di questo viaggio, l’articolo di Nawai Lï, che ha condiviso questa avventura, si legge qui: Mini road-trip dans les Alpes bernoises (in francese). E per un altro angolo di Svizzera, direzione i Dents du Midi, gioiello del Vallese, o la diga della Grande-Dixence (in francese).
Nessun commento